Nuova diagnosi energetica: gli obblighi 2017 scatteranno il 5 dicembre

Il bollino energetico dovrà obbligatoriamente essere effettuato ogni 4 anni: esentate solo le imprese con sistema di gestione volontario EMAS, ISO 50001 o EN ISO 14001.

Entrato in vigore con il Decreto Legislativo 102 del 4 luglio 2014, scadrà il 5 dicembre 2017 l’obbligo di effettuare la Diagnosi energetica da parte delle grandi aziende, ovvero di tutte quelle realtà con più di 250 dipendenti, di quelle con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro ed un bilancio annuale di 43 milioni o di quelle definite energivore.

IN COSA CONSISTE LA DIAGNOSI ENERGETICA OBBLIGATORIA?

La Diagnosi energetica, che dovrà essere effettuata obbligatoriamente entro domenica 5 novembre 2017, serve ad individuare tutte le tipologie di intervento attuabili all’interno di un edificio commerciale e/o industriale al fine di migliorarne le prestazioni energetiche, ottimizzandone, quindi, il rapporto tra costi energetici e benefici ambientali ed economici. Una volta effettuata la Diagnosi, il documento dovrà essere trasmesso all’ENEA in base alla norma UNI CEI TR 11428.

BOLLINO ENERGETICO: AZIENDE OBBLIGATE ED ESENTATE

Come da Dl 102, le aziende che entro il 5 dicembre dovranno obbligatoriamente premunirsi di essere in regola con la Diagnosi energetica sono quelle con più di 250 dipendenti e le grandi aziende, quelle con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro ed un bilancio annuale di 43, oltre, ovviamente, a quelle energivore.

Nel caso delle aziende straniere collegate a realtà italiane, invece, la Diagnosi energetica dovrà essere effettuata solo sui siti italiani. Esentate dall’obbligo del Bollino energetico ogni quattro anni saranno, poi, le imprese con sistema di gestione volontario EMAS, ISO 50001 o EN ISO 14001.

QUANTO COSTA LA DIAGNOSI ENERGETICA OBBLIGATORIA?

Pur trattandosi di una delle domande più comuni, non esiste un’unica risposta, per il fatto che questo tipo di diagnosi si basa su fattori estremamente mutevoli e soggettivi, come la collocazione della struttura, dalla sua destinazione d’uso, dal numero degli interventi e dalle dimensioni.

TUTTE LE SCADENZE DELLA DIAGNOSI ENERGETICA

Al di là dell’obbligo al 5 dicembre 2017 per le aziende che non abbiano ancora provveduto, la Diagnosi dovrà essere effettuata ogni quattro anni: essendo l’obbligo entrato in vigore il 5 novembre 2015, quindi, la diagnosi successiva dovrà essere presentata all’ENEA entro il 5 novembre 2019. I quattro anni varranno anche per quelle aziende che l’avevano effettuata entro il 15 novembre 2014, con obbligo di presentare quella nuova entro il 15 novembre 2018.

IN QUALI SANZIONI INCAPPERANNO LE AZIENDE NON IN REGOLA?

Le aziende non in regola con la Diagnosi energetica incorreranno in una multa variabile tra i 4.000 ed i 40.000 euro, dimezzata nel caso in cui la diagnosi non fosse conforme alle prescrizioni del Decreto. Tuttavia la sanzione non eliminerà l’obbligo di effettuazione della diagnosi che andrà comunque comunicata all’ENEA.

LE DIAGNOSI ENERGETICHE NELLE PMI: I NUOVI BANDI REGIONALI

Recentemente Campania e Veneto hanno previsto di incentivare il 50 per cento dei costi derivanti dalle Diagnosi energetiche e dall’efficientamento energetico per quanto riguarda le PMI. Nello specifico la Regione Campania ha stanziato 7 milioni di euro, mentre il Veneto 12, destinati alle PMI operanti nei settori del commercio, dell’industria, dell’artigianato, del turismo e dei servizi e stabilisce come requisito essenziale la diagnosi energetica pre intervento.

È stato, inoltre, previsto in Veneto un contributo massimo di 150.000 euro per una spesa rendicontata e ammessa pari o superiore a 500.000 euro; il contributo minimo sarà di 30.000 euro, per una spesa pari a 100.000 euro. Non saranno ammesse domande di partecipazione i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili per un importo inferiore a 100.000 euro.