Sismabonus, acciaio per scalare le classi di rischio

Inserito nella Legge di Bilancio 2017, il Sismabonus mira alla riduzione del rischio sismico nel nostro Paese: tra i materiali più antisismici, l’acciaio!

Sono entrate in vigore mercoledì primo marzo 2017 le Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, necessarie all’attivazione degli incentivi statali previsti dalla Legge di Bilancio 2017 chiamati genericamente Sismabonus. «Cura e manutenzione sono due parole chiave di questo Ministero – ha spiegato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto – su cui ho insistito molto fin dal mio insediamento. Dopo le strade, le ferrovie, le dighe, l’edilizia pubblica, adesso c’è la cura, finalmente, che riguarda il rischio sismico. Il nostro Paese è un paese fragile, questa è la verità, e non ci dobbiamo nascondere. Questa fragilità non deve diventare però un pericolo per le persone, deve diventare uno stimolo a intervenire, vista la sismicità del nostro territorio, sull’elevata vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio».

VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO

Il rischio sismico è la “misura matematica ed ingegneristica necessaria a valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico”: tale rischio, di conseguenza, dipende essenzialmente dalla valutazione di tre fattori:

Pericolosità della zona in base alla propria sismicità.

Vulnerabilità degli edifici, ovvero la capacità di resistere all’evento sismico.

Esposizione, ovvero i contesti nei quali il sisma può colpire.

LE CLASSI DI RISCHIO SISMICO: GLI EDIFICI COME GLI ELETTRODOMESTICI

Le nuove Linee Guida della Legge di Bilancio 2017 hanno introdotto anche la novità della Classe di Rischio Sismico da attribuire ad ogni edificio. Prima di poter accedere ai benefici fiscali del Sismabonus 2017 sarà quindi necessario che venga attribuita all’immobile in questione una Classe di Rischio Sismico: le Classi introdotte dal Ministero saranno otto ed andranno da A+ (rischio minore) a G (rischio maggiore).

COSTRUZIONI IN ACCIAIO PER SCALARE LE CLASSI DI RISCHIO SISMICO

Proprio perché è la lega più resistente, elastica, malleabile e facile da plasmare e lavorare, l’acciaio è il materiale più antisismico che possa attualmente essere utilizzato per costruire, o anche ristrutturare, edifici. Le strutture in acciaio, quindi, sono in grado di assorbire l’energia sismica utilizzando le caratteristiche plastiche tipiche del materiale con, anche, un buon risparmio economico. Inoltre gli edifici in acciaio hanno pesi strutturali molto inferiori rispetto ai materiali tradizionali, caratteristica, questa, che consente di dissipare l’azione sismica.

Per fare un esempio, dopo il terremoto del Friuli del 1976 furono proprio le strutture in acciaio quelle che meglio ressero al sisma. Costruire in acciaio, quindi consentirà di poter avere una Classificazione di Rischio A+, o, nel caso di ristrutturazioni ed adeguamenti, di poter migliorare la Classe di Rischio in modo considerevole.

IL SISMABONUS 2017? RAFFORZATO E VELOCIZZATO

Il Sismabonus del Governo prevede misure rafforzate quali l’estensione delle zone sismiche alla maggior parte del territorio italiano, una stabilizzazione per cinque anni, quindi fino al 31 dicembre 2021, la detrazione in cinque, e non più in dieci anni e la possibilità della cessione del credito nel caso dei condomìni.

Tali detrazioni, con l’inserimento delle Classi di Rischio Sismico, saranno del 70 per cento, 75 nel caso di condomìni, a fronte di un miglioramento di una sola Classe di Rischio, dell’80 per cento, 85 nel caso dei condomìni, se il miglioramento sarà di due o più Classi di Rischio.