Milano, nasce l’iceberg mangia smog del San Raffaele

MILANO – Quando in Italia si parla di sanità, soprattutto se privata, l’opinione pubblica tende a dividersi tra contrari e… scettici! Già, perché la fazione dei favorevoli, degli ottimisti, di chi riesca a considerare un progetto ‘solo’ per quello che è, ovvero un progetto green dal design moderno ed innovativo, è quella più ridotta. E che spesso tende a rimanere nascosta, onde evitare gogne mediatiche. È stato il caso, ça va sans dire, anche del ‘nuovo’ San Raffaele firmato Cucinella, caratterizzato da un suggestivo ed avveniristico iceberg mangia smog.

IL PROGETTO IN SINTESI

Ma di cosa si tratterà? Di un nuovo padiglione di otto piani, contenente venti sale operatorie e trecento posti letto.

Quali materiali saranno utilizzati? Vetro e materiali hi-tech.

Quanto costerà? 50 milioni di euro.

Quando verrà inaugurato? Nel 2020.

Oltre agli otto piani che ospiteranno il pronto soccorso, la nuova costruzione sarà completata da due giardini pensili contenuti all’interno di una costruzione in vetro antismog, chiamata l’iceberg del San Raffaele. «Vogliamo far capire – ha spiegato Paolo Rotelli, Presidente del Gruppo San Donato, anche visivamente, che al San Raffaele c’è un nuovo corso. Che la gestione di don Verzè, che aveva voluto costruire un monumento a se stesso, appartiene al passato».