L’affaire Green Bond che piacciono a Polonia e Francia

Alla scoperta dei titoli obbligazionari emessi per finanziare progetti in ambito ambientale, dalla Polonia alla Francia. Nel frattempo Enel ha emesso 1,25 miliardi di euro di Green Bond.

Gìà ampiamente diffusi in tutt’Europa, e dal 2014 anche nel nostro Paese, i Green Bond sono titoli obbligazionari emessi per finanziare progetti nel campo ambientale e sociale che presentino una chiara “impronta verde”. Si tratta, quindi, di raccolte di capitali finalizzati a finanziare progetti Green come le centrali eoliche, i campi fotovoltaici, il settore dell’edilizia sostenibile, il monitoraggio dell’inquinamento o il risparmio idrico.

Proprio per questo motivo verso la fine del 2016 la Francia aveva dichiarato che sarebbe stata la prima Nazione al mondo ad emetterle: Francia che, tuttavia, è stata superata di pochi giorni, e con grande sorpresa di tutti, dalla Polonia, che ha lanciato le proprie Obbligazioni Verdi poco prima di Natale, anticipando quindi il Governo francese che li ha emessi il 3 gennaio 2017. Il progetto posto in essere da Polonia e Francia nel frattempo ha positivamente stimolato anche Nigeria e Lussemburgo, che hanno già annunciato che emetteranno a breve i propri Green Bond.

GREEN BOND POLACCHI

I titoli obbligazionari polacchi, si parla di 750 milioni di euro, avranno una durata di cinque anni e serviranno per finanziare le energie rinnovabili, la green mobility, l’agricoltura sostenibile, la riforestazione ed il ripristino di aree inquinate. Saranno, invece, esclusi dai Green Bond gli impianti idroelettrici al di sopra dei 20 MW, gli elettrodotti e le ferrovie per il trasporto di energia derivante da fonti fossili e le biomasse in cogenerazione nelle centrali a carbone.

GREEN BOND FRANCESI

L’entità dei Green Bond transalpini dovrebbe arrivare, a detta del Governo, a ben 10 miliardi di euro all’anno per la realizzazione di progetti potenzialmente eleggibili: i finanziamenti verdi francesi saranno erogati nel corso dell’anno e saranno rivolti al finanziamento della transizione energetica. Structuring advisor saranno Credit Agricole e Morgan Stanley.

GREEN BOND WORLD

Secondo un recente dossier redatto dalla Commissione europea, il mercato dei Green Bond nel 2015 era di 41 miliardi di dollari ed ipotizzava una cifra tra i 75 ed i 100 miliardi per il 2016: la cifra esatta del 2016, alla fine, è stata di 86 miliardi di dollari. Per ora la parte del leone per quanto riguarda i green Bond sono state la Banca Mondiale e la Banca Europea degli Investimenti.

I GREEN BOND DELL’ENEL

Attraverso Enel Finance International, Enel ha collocato sul mercato 1,25 miliardi di euro di Green Bond e prevede il rimborso in un’unica soluzione con scadenza 16 settembre 2024, oltre al pagamento di una cedola a tasso fisso pari all’1 per cento all’anno da pagare da settembre prossimo. Il prezzo d’emissione è stato del 99,001 per cento ed il rendimento effettivo a scadenza sarà pari all’1,137 per cento: i proventi del progetto verranno utilizzati per finanziare gli eligible green projects del Gruppo.