ECOBONUS 2016: VIA L’ AMIANTO, SÌ A GIARDINI E GREEN ROOF

Nei primi giorni di ottobre il Governo italiano ha approvato il Ddl relativo alle detrazioni del 65% sugli interventi di bonifica e ristrutturazione edilizia, prorogandoli anche per il 2016, in alcuni casi come per gli interventi di rimozione dell’amianto, fino al 2019. Tra gli ecobonus confermati, quello relativo alla bonifica dell’eternit, quello relativo ad «interventi di ‘sistemazione a verde’ di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata» e quelli per la realizzazione dei green roof.

INTERVENTI DI BONIFICA DA AMIANTO

Secondo il recente Articolo 40-bis delle Disposizioni in materia di interventi di bonifica da amianto del Senato della Repubblica, infatti, «al fine di attuare la risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 e di concorrere alla tutela e alla salvaguardia della salute e dell’ambiente anche attraverso l’adozione di misure straordinarie tese a promuovere e a sostenere la bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto, ai soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano, nell’anno 2016, interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, è attribuito, nel limite di spesa complessivo di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per i predetti interventi».

Si tratta, senza dubbio, di uno degli Ecobonus più interessanti riconfermati dal Governo in questi giorni e che avrà valenza per i prossimi tre anni: conditio sine qua non per poterlo sfruttare, che il costo sostenuto per gli interventi di rimozione dell’amianto sia stato superiore ai ventimila euro. Il credito d’imposta potrà essere utilizzato «a decorrere dal primo gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica. Le altre verranno utilizzate nelle dichiarazioni dei redditi dei periodi di imposta successivi».

INTERVENTI DI SISTEMAZIONE DEL VERDE PRIVATO

Grazie al Ddl recentemente approvato, il Governo ha, inoltre, deciso di intervenire a sostegno delle  operazioni di sistemazione e ristrutturazione relativi a giardini, spazi verdi o orti privati. È, infatti, stata prevista una detrazione del 36 per cento dai due ai trentamila euro di spesa, detraibili in cinque anni, per orti, giardini privati e tetti verdi, da cinque a cinquantamila euro, invece, per interventi a favore del verde condominiale. La proposta, dicono dal Ministero, ha lo scopo di sostenere economicamente i cittadini che decidano di migliorare l’ambiente, anche valorizzando il paesaggio urbano.

GIARDINI PENSILI E GREEN ROOF.

Non sono stati esclusi dalle detrazioni fiscali nemmeno i giardini pensili ed i tetti verdi: al fine di «favorire la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili» è stata confermata una detrazione fiscale del 50%.

«La delibera – dichiara Teodoro Georgiadis dell’Istituto di Biometereologia del Cnr di Bologna – segna un momento importante per la crescita di spazi verdi urbani. Essa apre, infatti, la strada a interventi sulla ‘pelle’ degli edifici, quali la realizzazione di giardini pensili e di tetti verdi, che oltre a produrre risparmio energetico, consentono anche benefici fiscali».